Lunedì Santo

Lunedì Santo

Dal commento al Salmo 21 di S. Agostino

La fede e l’umiltà di Maria 

Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo. (Lc 1,15)

(…) Il Signore Gesù è davvero grande, come l’angelo annunziò a Maria. (…)

Non era facile conoscere il mistero nascosto da secoli in Dio, mistero che nemmeno le potenze celesti riuscirono a sapere. E tuttavia Maria non negò la sua fede, non si sottrasse al compito, ma dette l’assenso della sua volontà e promise i suoi servigi. Difatti quando domanda come ciò potrà avvenire, non mette in dubbio la parola dell’angelo, ma si informa in quale maniera essa si realizzerà.

Quant’è più misurata questa risposta che non le parole di Zaccaria! Mentre Maria domanda in che modo sarà possibile l’annunzio ricevuto, Zaccaria risponde: Come posso conoscere questo? Maria tratta già dell’affare, Zaccaria dubita ancora dell’annunzio. Dichiarando di non sapere, egli dimostra di non credere e sembra volere ancora un altro garante per la sua fede. Maria, al contrario, si dichiara pronta e non dubita che debba avverarsi ciò che pur domanda in che modo si compirà. Leggiamo infatti: Come è possibile? Non conosco uomo.

Per credere a un parto così incredibile e inaudito occorreva che Maria lo udisse chiaramente proclamare. Una vergine che dà alla luce un figlio è il suggello di un mistero divino, non umano. Maria aveva letto nel profeta Isaia: Il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio. Maria credeva già al compimento della profezia, ma non conosceva in che modo si sarebbe avverata, perché ciò non era stato rivelato nemmeno a un profeta importante come Isaia. Infatti l’annuncio di un tale mistero poteva proferirlo soltanto la bocca di un angelo.

Oggi si ascoltano per la prima volta le parole: Lo Spirito Santo scenderà su di te. Appena Maria ascolta questa parola così nuova, vi crede. Perciò risponde: Eccomi, sono la serva del Signore. Avvenga di me quello che hai detto. Notate l’umiltà e la dedizione di Maria: mentre viene scelta per madre, si dichiara serva del Signore e non si lascia esaltare dall’improvvisa promessa. Non rivendica nessun privilegio, che pur le viene da un dono così grande, ma semplicemente dice che compirà quanto le viene comandato.

Era necessario che Maria desse prova di umiltà, poiché doveva mettere al mondo colui che è mite e umile per eccellenza. Notiamo ancora la sua obbedienza e il suo desiderio. Dicendo: Eccomi, sono la servadel Signore, ella si mostra pronta a servire; e dicendo: Avvenga di me quello che hai detto, esprime a che cosa ella anela.

 

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Data

30 Mar 2026
Concluso

Orario

3:30 - 4:30

Ora locale

  • Fuso orario: America/New_York
  • Data: 29 Mar 2026
  • Orario: 21:30 - 22:30

Etichette

Letture di Vigilie,
Quaresima

Luogo

Monastero Valserena
Via Prov. del Poggetto 48, Guardistallo (Pisa)

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Domenica delle Palme

Santa Messa: Ore 10,20

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Santa Messa in Cœna Domini: Ore 17,00

Venerdì Santo

Celebrazione della Passione del Signore: Ore 16,00

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Lunedì di Pasqua

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