S. Pio da Pietrelcina (m)

Quando:
24 settembre 2018 h. 3:15 – 4:30
2018-09-24T03:15:00+02:00
2018-09-24T04:30:00+02:00
Dove:
Monastero Cistercense Valserena

Dalle Lettere di san Pio da Pietrelcina

«Caro padre, (…)

Pregate anche voi affinché Gesù non si nasconda a me; ditegli, o padre, che egli sa quanto gran bisogno ho io di codesta acqua, che sola può guarire un’anima ferita d’amore. Consoli questo tenerissimo sposo della sacra cantica un’anima che ha sete di lui e la consoli di quello stesso bacio divino, del quale ne lo richiedeva la sacra sposa Ditegli che, fino a quando un’anima non arriverà a ricevere questo bacio non potrà giammai stringere un patto con lui in questi termini: «Io son tutto pel mio diletto ed il mio diletto è tutto per me» (Ct 6,23).

Piaccia al Signore non abbandonare chi in Lui solo ha posto tutta la sua fiducia! Deh! Che questa mia speranza non vada mai fallita, e che io sia a lui sempre fedele…Nella vostra risoluta volontà di sapere o meglio di ricevere riscontro a quelle vostre interrogazioni, non posso non riconoscere la espressa volontà di Dio, e con mano tremante, e con cuore traboccante dal dolore, ignorandone la vera causa, mi dispongo ad ubbidirvi.

La prima vostra dimanda è che volete sapere da quando Gesù cominciò a favorire la sua povera creatura delle sue celesti visioni. Se male non mi appongo, queste dovettero incominciare non molto dopo del noviziato. La seconda domanda è se l’ha concesso il dono ineffabile delle sua sante stimmate. A ciò devesi rispondere affermativamente e la prima volta di quando Gesù volle degnarla di questo suo favore, furono visibili, specie in una mano, e poiché quest’anima a tal fenomeno rimase assai esterrefatta, pregò il signore che avesse ritirato un tal fenomeno visibile. Da allora non apparvero più; però, scomparse le trafitture, non per questo scomparve il dolore acutissimo che si fa sentire, specie in qualche circostanza e in determinati giorni. La terza ed ultima vostra domanda si è se il signore l’abbia fatto provare, e quante volte, la sua coronazione di spine e la sua flagellazione.

La risposta anche a quest’altra dimanda deve essere affermativa; circa il numero non saprei determinarlo, solo quello che valgo a dirne si è che quest’anima sono vari anni che ciò patisce e quasi una volta per settimana.

Parmi d’avervi ubbidito, non è vero? Donna Raffaellina e sorella non ancora rimpatriarono. Pregate con più assiduità per ambedue queste afflittissime anime, specie per Raffaellina, che più dell’altra ha bisogno del divino aiuto.

In un’altra mia vi riserbo una sorpresa riguardo a Raffaellina. Intanto pregate affinché il tutto riesca secondo il cuore di Dio.

Con stima vi bacio le mani e degnatevi di sempre benedire questo vostro figliolo»

Fra Pio

 

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