Organizzatore

Monastero Cistercense di Valserena

Ora locale

  • Fuso orario: America/Los_Angeles
  • Data: 26 Set 2019
  • Orario: 18:15 - 19:15

Luogo

Monastero Valserena
Via Prov. del Poggetto 48, Guardistallo (Pisa)

Data

27 Set 2019

Orario

3:15 - 4:15

Etichette

Letture di Vigilie,
Tempo Ordinario

S. Vincenzo de Paoli (m)

Dalla conferenza del 13 maggio 1659 di S. Vincenzo de Paoli

 

Miei cari fratelli, l’art. 11 delle massime evangeliche dice: “In amore della vita comune Gesù Cristo volle menare per conformarsi agli altri”. La sostanza di quest’articolo riguarda l’uniformità. L’uniformità è un vincolo che unisce fra loro i membri di una compagnia, formandone un solo corpo vivente, che ha le sue proprie operazioni. I missionari sono uniformi se si servono delle loro facoltà tutti nella stessa maniera. In quanto alle azioni morali bisogna trovare l’unanimità. Ma, Signore, com’è possibile? Siamo diversi l’un dall’altro nelle opinioni e nel modo di giudicare; chi vede le cose in un modo e chi in un altro.

In quanto alle scienze dirò che la cosa è quasi impossibile, ma in quanto alla nostra vocazione dobbiamo aver tutti le stesse idee. Dobbiamo giudicare queste cose allo stesso modo ed essere uniformi nel praticarle.

Due esempi ci possono far capire meglio:

– il contrario dell’uniformità è il dividere: uno tira da una parte e l’altro dall’altra, ognuno fa come gli pare.

– l’altro contrario è di lasciarsi trascinare dalle false idee, dalle cattive abitudini che si osservano nel prossimo.

La nostra virtù è nel mezzo, essa ci fa avere uno stesso volere e non volere fra di noi, ed una santa tolleranza alle opinioni altrui. Un altro spunto viene da San Paolo ai Filippesi cap. 11: “se taluno dice il suo parere, gli altri lo accolgano volentieri, approvandolo e credendolo migliore del proprio.” Un altro esempio ci viene dalle api: formano una piccola comunità, hanno tutte la stessa forma, attendono allo stesso lavoro, cooperano allo stesso fine.

Gesù nel farsi uomo volle abbracciare una vita comune nel conformarsi agli altri uomini, egli attinse dalle facoltà naturali dell’uomo: un intelletto, una volontà ed un giudizio simile alla nostra.

L’uniformità genera l’unione della compagnia. E’ il cemento che ci unisce e ci spinge ad aiutarci l’un l’altro. OH, ME MISERABILE! Predico l’uniformità e sono io che vi manco!

Ho una camera particolare ed un letto particolare; ho una piccola carrozza per andare di qua e di là. Dobbiamo dunque essere tutti uguali nel cibo, negli abiti, nelle stanze; ed inoltre essere uniformi nel modo di dirigere, di insegnare di predicare, di governare ed anche nelle pratiche spirituali.

Ci guarderemo di volerci elevare al di sopra degli altri poiché ciò distrugge l’amicizia.

 

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