Organizzatore

Monastero Cistercense di Valserena

Ora locale

  • Fuso orario: America/New_York
  • Data: 15 Ott 2019
  • Orario: 21:15 - 22:15

Luogo

Monastero Valserena
Via Prov. del Poggetto 48, Guardistallo (Pisa)

Data

16 Ott 2019

Orario

3:15 - 4:15

Etichette

Letture di Vigilie,
Tempo Ordinario

S. Edwige (m)

Da “L’Anno Liturgico” di Dom Prosper Gueranger

 

Madre dei popoli.

All’origine di ogni vita vi è un atto generatore e questo fatto, che nell’ordine naturale tutti possono costatare, obbedisce a identiche leggi nell’ordine spirituale. Da una parte e dall’altra è uguale il processo che esige il concorso di due elementi e consegue il suo risultato dopo un parto doloroso, che dopo il peccato originale è condizione di qualsiasi nascita.

Per realizzare la maternità spirituale Dio è libero di scegliere come vuole, ma, per rispetto alle leggi che ha stabilite, si contenta ordinariamente di servirsi di quello che già esiste nella natura delle cose, elevandolo all’ordine soprannaturale.

Così noi vediamo alla culla di molti paesi cristiani colei, che per le funzioni esercitate era già madre della grande famiglia nazionale: una regina, che dà la vita a tutto un popolo con le acque del battesimo. È il caso di Clotilde, che forgia l’anima del suo paese in vista di lotte future ed è il caso di Edvige, Duchessa di Polonia.

Queste sante principesse restano madri della patria anche dopo la morte, perché per sua stessa natura, il legame che le univa al loro popolo resta intatto e la loro protezione si afferma attraverso i secoli con la potenza di un amore materno sopra il cuore di Dio.

Nata verso il 1174, Edvige, figlia del Marchese di Moravia, zia di santa Elisabetta di Ungheria, andò sposa ancor giovanissima a Enrico, Duca di Polonia, cui diede sei bambini. Fece poi col marito voto di continenza e, alla morte di lui, si ritirò nel monastero cistercense di Trebnitz nella Slesia, dove, ricevuto l’abito religioso, condusse una vita dedita alla contemplazione, alla penitenza e all’elemosina.

Conobbe con tre anni di anticipo la sorte del figlio, il Duca Enrico il Pio, che morì sul campo di battaglia di Liegnitza, difendendo la cristianità contro i Tartari e offrì a Dio il suo sacrificio, ringraziandolo di averle dato un figlio simile. Morta il 15 ottobre del 1243, fu canonizzata da Clemente IV, che la dichiarò Patrona della Polonia.

La nostra preghiera, o Edvige, si fa oggi supplichevole in favore dei tuoi figli. Dopo il giorno della loro nascita alla grazia sono passati secoli, che hanno meritato alla Polonia il nome di terra dei martiri e la sua anima, che tu hai generata al prezzo eroico di tutta la tua vita, è sempre uscita dalla prova più grande ancora. Ma la coppa dei suoi dolori oggi trabocca, perché non versa solo più il sangue dalle vene dei suoi figli. L’eterno nemico ha da tempo compreso che il sangue dei martiri è seme di cristiani e invece di torturare solo il corpo di un popolo, che ad ogni ferita si fortifica, ne tortura anche l’anima.

Scendi in soccorso della Polonia sfortunata e, se è vero che il grido delle madri è sempre ascoltato, quello che tu leverai a Dio porterà la salvezza ai tuoi figli.

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