Organizzatore

Monastero Cistercense di Valserena

Ora locale

  • Fuso orario: America/New_York
  • Data: 25 Ott 2019
  • Orario: 21:15 - 22:15

Luogo

Monastero Valserena
Via Prov. del Poggetto 48, Guardistallo (Pisa)

Data

26 Ott 2019

Orario

3:15 - 4:15

Etichette

Letture di Vigilie,
Tempo Ordinario

Memoria della B.V. Maria

Da “Il Rosario della madonna” di Romano Guardini

 

L’uomo ha bisogno di ristorarsi in un santo riposo dove giunga a lui l’alito divino, dove gli vengano incontro le grandi figure della fede.

Questo luogo è, in fondo, la inaccessibilità di Dio stesso, che in Cristo si è rivelato all’uomo. Ogni preghiera incomincia col silenzio interiore, col raccoglimento dei propri pensieri, col pentimento del proprio peccato e col volgersi dell’anima a Dio. Così si apre a noi il mondo sacro, non solo il regno della pace dell’anima e del raccoglimento spirituale, ma veramente il regno di Dio.

Abbiamo sempre bisogno di questo: ma in particolare quando lo sconvolgimento dei tempi ci manifesta una cosa che è sempre vera, ma viene spesso dimenticata in tempi di prosperità e di tranquillità: la nostra condizione di senza patria. Allora si richiede a noi un coraggio speciale: ci si richiede non solo di essere preparati a perder tutto e a vivere con maggior grandezza d’animo, ma di continuare a sopportare questo esilio di cui in altri tempi non ci accorgiamo. E così abbiamo bisogno più che mai di quel riposo di cui parlavamo, non per accomodarvici pigramente, ma per ritrovare il centro delle cose, per ridiventare calmi e fiduciosi. Perciò è tanto importante il Rosario in un tempo come il nostro, purché naturalmente si metta da parte ogni esagerazione e ogni sdolcinatura e lo si intenda nella sua chiara forza originaria; tanto più importante in quanto esso non richiede una speciale preparazione: chi prega non è obbligato a richiamare pensieri di cui in genere o, almeno, sul momento non si sente capace. Egli entra in un mondo ordinato, incontra figure che gli sono familiari e vi trova le vie che lo conducono all’essenziale.

Recitare il Rosario è trattenersi, raccolti, in un mondo silenzioso e santo, il che appare più chiaro se lo si confronta con la Via Crucis. Questa si presenta appunto come una via’ e chi prega dopo avere seguito il Signore da una «stazione» all’altra, alla fine ha la sensazione di essere giunto alla mèta. Il Rosario invece non è una via, ma un ambiente e non ha mèta, ma profondità. Sostarvi, fa bene all’anima.

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