Organizzatore

Monastero Cistercense di Valserena

Ora locale

  • Fuso orario: America/Los_Angeles
  • Data: 04 Ott 2019
  • Orario: 18:15 - 19:15

Luogo

Monastero Valserena
Via Prov. del Poggetto 48, Guardistallo (Pisa)

Data

05 Ott 2019

Orario

3:15 - 4:15

Etichette

Letture di Vigilie,
Tempo Ordinario

Memoria della B.V. Maria

Da “Il Rosario della madonna” di Romano Guardini

 

Capitolo quarto: Maria

Nell’ambiente, che le sacre parole vengono costituendo, la figura di Maria si presenta come l’oggetto immediato della preghiera del Rosario.

Maria fu cara al cuore cristiano fin dal principio e già i discepoli di Gesù l’hanno circondata di particolare amore e rispetto: lo si sente nei brani occasionali, ma non scarsi, del Vangelo e degli Atti degli Apostoli in cui si parla di Lei. Il popolo cristiano ha sempre amato Maria in maniera tutta speciale, e non fu un momento felice quello in cui alcuni cristiani credettero, per onorare il Figlio, di dover sciogliere gli antichi legami con la Madre sua.

Chi è Maria? Diciamolo nel modo più semplice che ci è possibile: è Colei per la quale Gesù Cristo, Figlio di Dio e nostro Redentore, assurse a sostanza della sua vita di donna; questo è un fatto così chiaro e che pure supera di tanto ogni umana grandezza, di quanto la supera la stessa incarnazione di Dio. Si può essere più grandi in due modi: di per sé, come un creatore, un eroe, un precursore, un uomo di singolare destino; oppure amando questo grande: il secondo modo è nobile quanto il primo, poiché per comprendere e contenere in sé l’esistenza di un altro occorre una forza d’animo pari alla figura e al destino della persona amata … Che cosa significa dunque che Gesù Cristo è stato il contenuto della vita di Maria? Certo, ci sentiamo ammoniti alla circospezione: un cuore umano, foss’anche il più profondo, non potrà mai entrare col Cristo in un rapporto uguale a quello che lo unisce ad un altro uomo; il limite dell’incomparabilità li divide, perché, sebbene nostro fratello, Egli ha tuttavia le più profonde radici del suo essere dal lato della divinità. Quanto abbiamo detto or ora sulla misura delle grandezze in questo caso diventa errato e qui va messo da parte; pure rimane il fatto che Maria fu sua madre; e dovunque il Vangelo parla di Lei, Essa appare non solo come la donna che partorì e allevò il Bimbo redentore, in maniera indispensabile e pur tuttavia non corrispondente alla natura specifica di Lui, ma anche come Colei che sta in questa santissima missione con tutta la sua vita, la sua coscienza, il suo amore.

Per intender ciò basta che un credente legga con attenzione il racconto dell’annuncio dell’Angelo, che non è la comunicazione del decreto divino che doveva adempiersi in Lei, ma è la richiesta del suo consenso. Quell’istante è un abisso dinanzi al quale potremmo provare le vertigini, poiché vediamo Maria nell’uso della sua piena libertà dinanzi al mistero che si chiama la Redenzione.

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