Organizzatore

Monastero Cistercense di Valserena

Ora locale

  • Fuso orario: America/New_York
  • Data: 06 Ott 2019
  • Orario: 21:15 - 22:15

Luogo

Monastero Valserena
Via Prov. del Poggetto 48, Guardistallo (Pisa)

Data

07 Ott 2019

Orario

3:15 - 4:15

Etichette

Letture di Vigilie,
Tempo Ordinario

B.V. Maria del Rosario (m)

Da “Il Rosario della madonna” di Romano Guardini

(…) Che significa la coincidenza di queste due domande: «Vuoi servire alla venuta del Redentore?» e «Vuoi diventar madre?». Che significa ch’essa abbia concepito, portato e partorito il Figlio di Dio e Salvatore del mondo? Ch’essa abbia tremato per Lui e per Lui sia stata in esilio? Ch’Egli sia cresciuto accanto a Lei nel silenzio della casa di Nazareth? Che si sia poi allontanato da Lei per la sua missione, nella quale però, come vediamo nella Scrittura, Essa lo segue col suo amore fino a trovarsi sotto la croce? Ch’Essa abbia avuto notizia della sua resurrezione? Che, dopo l’ascensione, abbia atteso coi discepoli la discesa dello Spirito Santo e sia stata investita della sua potenza? Che abbia poi vissuto sotto la protezione dell’apostolo «che Gesù ha amato», al quale Egli stesso l’ha affidata, fino al giorno in cui è stata chiamata dal suo Figlio e suo Signore? La Scrittura non dice molto, eppure è esplicita per chi vuoi comprendere, tanto più che in fondo è la voce di Maria stessa che ascoltiamo: perché da chi altro avrebbero potuto conoscere gli Evangelisti il mistero dell’incarnazione, i primi eventi dell’infanzia, il pellegrinaggio a Gerusalemme, se non da Lei? Se non siamo tra coloro che considerano leggenda i primi capitoli del Vangelo, – e questi devono rendersi conto che così facendo si attribuiscono la capacità di giudicare quali parole della Scrittura siano di Dio venendo così, in fondo, a sopprimere la Rivelazione – dobbiamo capire che i suoi ricordi, la vita da Lei vissuta, il suo essere stanno sul fondo di quei capitoli. E non solo di quelli, perché non può essere che Colei che visse trent’anni col Signore non abbia parlato di Lui dopo la sua dipartita. Non si può determinare quale influsso abbiano avuto i suoi racconti e, con questi, la sua stessa esperienza sulla comprensione e la predicazione del Cristo.

La sua esistenza non ha nulla di fantastico o di leggendario, è tutta semplice, è tutta reale; ma di quale realtà! La leggenda è talvolta pia e profonda, tal altra poco seria e anche fatua; ma anch’essa dov’essa è pia può rappresentare un pericolo: racconta cose meravigliose, ma indebolisce così il senso di ciò che è più bello, più pio, più meraviglioso di qualsiasi leggenda, ossia della realtà. La vita di Maria, come è narrata nella Scrittura, è così umanamente vera come può esserlo sempre; ma questa umanità è piena del mistero della comunione con Dio e dell’amore di Lui, della cui profondità noi non possiamo farci un’idea. A questa si ispira la preghiera del Rosario.

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