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pagina iniziale sulla fondazione in Siria

Offriamo alcuni interventi delle nostre sorelle di 'Azeir

29 novembre 2013, Intervista a Md. Marta

Di seguito offriamo il link all'intervista radiofonica rilasciata da Md. Marta alla rubrica Ecclesia di Radio InBlu:

CLICCA QUI

 

16 settembre 2013, Cronaca mandata all'Ordine

Carissimi fratelli e sorelle,

in questo momento, per invito del Papa, tutti i cuori sono rivolti verso la Siria e le sofferenze del suo popolo. Vogliamo innanzitutto ringraziarvi per la preghiera e il sostegno con cui ci avete accompagnato in questi due anni, scrivendoci direttamente o comunicando con Valserena. La vostra preghiera ? la roccia forte che ha reso stabile la nostra casa.. e ci ha fatto vivere la comunione dell?Ordine.
Ci scusiamo anche di non aver quasi mai risposto e non aver dato molte notizie: siamo rimaste per pi? di un anno senza internet, e qualche mese senza telefono. ...

Il testo in altre lingue è disponibile sul sito www.ocso.org

10 settembre 2013, «Abbiamo paura dell’ingiusto attacco americano. Destabilizzerà subito il paese»

?Il Papa ci ha incoraggiati tutti. Cristiani e musulmani hanno sentito una vera attenzione alla situazione della Siria e hanno apprezzato che Francesco si sia ?esposto? cos? chiaramente, in prima persona?.
Sono le parole di suor Marta, che insieme ad altre tre monache italiane otto anni fa ha deciso di fondare un monastero in Siria, in un villaggio al confine con il Libano. Le quattro suore hanno di recente scritto una lettera sulla situazione del paese e oggi sono tornate a parlare a tempi.it del possibile attacco americano e della ?paura per l?immediata destabilizzazione che si creer?. ...

7 settembre 2013, Noi con voi dal cuore della Siria

Papa Francesco ci chiama al digiuno e alla preghiera. Ci chiede di farlo per la situazione tragica della Siria, per trovare la strada del confronto, della mediazione e abbandonare l?ingiustizia e la follia di un intervento armato che porterebbe ancora pi? morte e distruzione.
Ma non solo. ?C?? un giudizio di Dio?. Non affrettiamoci a liquidare questa frase pensando a coloro che hanno usato le armi chimiche, chiunque essi siano. ...

7 settembre 2013, Suore trappiste: unite alla Veglia di Roma, follia risolvere guerra con guerra

La solidarietà di Papa Francesco è un sostegno concreto che ci incoraggia. Siamo contrarie a una soluzione armata. Così si esprimono le religiose italiane di un monastero trappista in Siria, in occasione della Veglia di pace voluta dal Papa. Fabio Colagrande ne ha parlato con una di loro, suor Marta: ...

29 agosto 2013, ...e tutti noi stiamo qui, aspettando una sola parola del grande Obama ...

Oggi non abbiamo parole, se non quelle dei salmi che la preghiera liturgica ci mette sulle labbra in questi giorni: “ Minaccia la belva dei canneti, il branco dei tori con i vitelli dei popoli… o Dio disperdi i popoli che amano la guerra…” “Il Signore dal cielo ha guardato la terra, per ascoltare il gemito del prigioniero, per liberare i condannati a morte “… "ascolta o Dio la voce del mio lamento, dal terrore del nemico preserva ...

19 Giugno 2013, Il monastero in mezzo alla guerra ?assurda e atroce?. Quattro suore italiane trappiste in Siria

Suor Marta racconta a tempi.it cosa significa vivere con «i cecchini appostati sui tetti».
Le violenze, la povertà, le armi.
«Non ce ne andiamo: è il nostro popolo, il nostro paese»

Quattro suore trappiste in terra musulmana. Un monastero cistercense di stretta osservanza appollaiato su una collina mentre tutt’intorno infuria la guerra. È la storia di suor Marta e altre tre monache italiane che otto anni fa hanno deciso di fondare un monastero in Siria, in un villaggio maronita al confine col Libano, fra Homs e Tartous.

25 giugno 2013, Suor Marta: non ce ne andremo anche se gli islamici uccidono i monaci

"Sappiamo che il Signore non abbandona la Siria: chiedete tanta preghiera perch? le logiche umane sono quelle che sono": a dire cos? ? Suor Marta, una delle monache trappiste che vive in un monastero al confine tra Siria e Libano. "Chiedete tanta preghiera ma anche un dialogo politico perch? con le armi non si arriva a nulla". Contattata da ilsussidiario.net subito dopo la notizia che un monaco ? stato ucciso nelle ultime ore nel convento francescano di Sant'Antonio da Padova a Ghassanieh, in Siria, Suor Marta esprime bene con le sue parole la situazione di caos sanguinario in cui ormai ? sprofondata completamente la Siria.

25 aprile 2013, Le suore trappiste: ecco perch? siamo decise a rimanere, nonostante tutto

Quattro suore trappiste hanno scelto, otto anni fa, di fondare il loro monastero benedettino in Siria, nelle campagne che si estendo sulla frontiera con il Libano. Bench? la zona in cui abitano e lavorano sia relativamente pi? tranquilla rispetto al resto del Paese e sia ben presidiata dai militari che difendono la popolazione dai ribelli, il clima ? comunque molto teso. Specie dopo che gli estremisti islamici di Jabat Al Nusra sono arrivati a rapire non solo, lo scorso febbraio, due sacerdoti, uno armeno cattolico e uno greco ortodosso, sequestrandoli sulla strada che da Aleppo conduce a Damasco, ma addirittura i due vescovi della ?Capitale del Nord?, il siro-ortodosso Gregorios Yohanna Ibrahim e il greco-ortodosso Boutros Yazigi.

25 febbraio 2013, Benedetto, come noi, scompare al mondo per amarlo di pi?

Siamo ormai prossimi al congedo di Papa Benedetto, dopo l’annuncio ufficiale che ha dato un brivido alla Chiesa. Ora qualcuno ci chiede se ci sentiamo abbandonate. “Voi, lì in Siria, fra mille difficoltà. E ora anche il Papa si ritira...”.

18 febbraio 2013, Crudele ipocrisia delle sanzioni: la guerra che voi state facendo

Ancora un bollettino di guerra. Ma stavolta non quella che stanno combattendo esercito e ribelli, una guerra che è diretta da grandi potenze e da grandi interessi, e che ci supera, noi e voi che leggete. Vi imploriamo di riflettere su una guerra a cui si dà il consenso in nome di una sedicente prassi democratica. Stiamo parlando delle sanzioni internazionali, e della strage quotidiana che provocano.

16 febbraio 2013, ?L?agonia della Siria non pu? continuare?

Dov’è la verità? Come si riesce a comprenderla? E cosa può essere fatto per aiutare un’intera nazione oggi in ginocchio, che rischia di non rialzarsi più, malgrado il fascino millenario di alcune sue città? E quali devono essere i nostri sentimenti di persone ...

26 gennaio 2013, "Il nostro cuore sanguina"

Carissimi …, a voi, agli amici, ai Lavoratori credenti: buon anno! E come vorrei che anche in questa Terra fosse un anno di ritorno alla pace! È sempre più frequente che gente anche sconosciuta, ci fermi per strada per parlare con noi (la mia superiora parla l’arabo), per dirci che sono contro la guerra, che vogliono e sperano che tutto torni come prima, senza divisioni, rivogliono pace e libertà!

23 dicembre 2012, Tutto il male che sta intorno a noi fa spazio al Bambino

Tempo di Avvento, ormai Natale. I quartieri cristiani di Aleppo, negli anni passati, in questo periodo si riempivano di luminarie, di addobbi; le facciate delle case e i balconi traboccavano di festa. Anche troppo, è vero. Ma era pur bello, nel vento pungente che sferzava le strade, lasciarsi scaldare il cuore da quell’annuncio di luce. Quest’anno la gente muore di fame, in molti quartieri non c’è acqua, non c’è pane, non c’è corrente, non c’è gasolio. Non c’è lavoro. Non c’è sicurezza. In tutta la Siria, i prezzi sono ...

23 dicembre 2012, Lui nasce anche in Siria

Arriva Natale. Anche in Siria, ad Aleppo, a Homs. Nel nostro villaggio. Si può, quest’anno, con questa guerra fratricida, dirci buon Natale? Sì, più che mai. Non solo si può, ma è urgente. Prima di tutto perché ciò di cui facciamo memoria è la venuta di Dio fra gli uomini. Aldilà di ogni nostra vicenda umana, per quanto tragica sia, questa è la cosa inaudita: Dio è l’Imanu­El, il Dio con noi. Questo ci riguarda da vicino, ora.

24 ottobre 2012, Perchè le Sorelle restano in Siria?

Tutto ciò che è stato detto nella circostanza della visita del Papa in Libano sull’importanza della presenza dei cristiani in Siria, e ancora prima quello che è stato detto in occasione del Sinodo per il Medio Oriente, costituisce l’esatta motivazione del nostro rimanere lì. Siamo andate sulla traccia dei fratelli di Algeria, che avevano costruito a Tibhirine una convivenza pacifica tra un insediamento cristiano ...

23 ottobre 2012, Pregare, vivere e sperare con tutti i siriani

Pregare per tutti. Vivere la nostra vita monastica qui, in Siria, oggi, è avere nel cuore e nella preghiera i civili, cristiani e musulmani, da qualunque parte stiano; le autorità politiche e religiose; i militari; persino i mercenari, nella loro cieca illusione di combattere per Dio. Persino i grandi responsabili di questa tragedia, quelli che stanno dietro le quinte e giocano con la vita e il destino di un’intera nazione. Non perché "siamo buone ", o "sappiamo come stanno in verità le cose". Ma pregare perché ci si trova davanti al mistero del Male, così evidente, palpabile, feroce, menzognero.

8 ottobre 2012, Le due Sirie - Da "Terra"

 

29 agosto 2012, Dalle lettere delle sorelle...

Vi ringraziamo immensamente per le vostre preghiere per noi e per la pace qui in Siria. Speriamo, speriamo presto la Pace, il Signore, la Sua e nostra Madre siano propizi. Noi stiamo bene, ma la gente è stanca di una guerra così iniqua e atroce… La Siria è bagnata di sangue: incredibile perché non si capisce una guerra così insensata e iniqua. Preghiamo, preghiamo perché tutto è possibile al Signore!!!

16 luglio 2012, Nonostante i rischi un gruppo di suore italiane decide di rimanere in Siria - Servizio su TG2

 

26 febbraio 2012, Intervista a Sr. Marita - Bergamo Tv servizi di Residori

 

Per conoscere meglio la situazione attuale in Siria
visita anche il blog gestito da amici

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