Home

Ora lege et labora
_______________
  La nostra storia
_______________
  Liturgia
_______________
 

Il nostro lavoro
_______________

  I nostri prodotti
_______________
  Vieni e vedi
_______________
  Avvenimenti e notizie
_______________
  Accoglienza
_______________
  Ass. N.S. della Pace
_______________
  Fondazione Monasteri
_______________
  Dall'Angola
_______________
  Dalla Siria
_______________
  Da Cortona: il Patto
_______________







 

     

L'odissea monastica - inizio dell'ordine Cistercense della Stretta Osservanza
 
 

L'odissea monastica e l'inizio dell'ordine Cistercense della Stretta Osservanza



La Valsainte, l’attuale Certosa

Un secolo più tardi della riforma operata da De Rancé, Agostino di Lestrange, un altro monaco della stessa tempra,  salverà un resto di monaci per sciamare con loro dalla Russia all’America e mantenere vivo il monachesimo al di là della grande e radicale persecuzione della Rivoluzione Francese
Nel 1790 l’Assemblea Nazionale decretava la soppressione degli Ordini e delle Congregazioni in cui si emettevano i voti solenni. I monasteri si svuotarono o presero la via dell’esilio, molti incontrarono il martirio. Il maestro dei novizi della Trappe, Dom Agostino, intuì che l’esilio poteva essere un modo per salvare per i posteri l’esperienza monastica e con 22 monaci il 1 maggio 1791 si mise in viaggio per fermarsi in Svizzera, fondando alla Valsainte, luogo propizio dove condurre la vita che avevano scelto.
L’esperienza della Valsainte e la vita ivi condotta sono descritte nei Regolamenti della Valsainte,  scritti sul modello di quelli di De Rancé e ancora più austeri, sia nell’ascesi che nella preghiera che nel lavoro manuale. Anche le monache seguivano gli stessi regolamenti dei monaci.
1798-1803: quando la Svizzera non fu più un rifugio sicuro, Dom Agostino, con  254 persone tra monache, monaci, fanciulli partì in direzione della Russia e di là in America.
Così come da un seme portato dal soffio dello Spirito,  l’esperienza monastica  si diffuse da un capo all’altro della terra.
In Francia Napoleone  avrebbe anche sostenuto le case dei Trappisti, salvo che Dom Augustin, di fronte all’arresto di Papa Pio VII, chiese ai monaci di ritrattare il giuramento di fedeltà all’imperatore, scatenando la sua collera e provocando la soppressione dei monasteri de la Trappe su tutto il territorio dell’impero. Con la soppressione di Citeaux e di tutti i  monasteri Cistercensi di Francia prima,  poi anche di tutti i monasteri della Trappe, l ’Ordine non aveva più quadri dirigenti e Dom Augustin era visto a Roma con una certa diffidenza.


Quando Pio VII ritornò a Roma nel 1814, per prima cosa pensò alla restaurazione degli Ordini Religiosi eleggendone i Generali.
Ristabilì Casamari, S. Croce in Gerusalemme, S. Bernardo alle Terme, il cui Presidente Raimondo Giovannini fu considerato Generale dell’Ordine.
Nell’Italia di fine secolo, definita un miscuglio di parlamentarismo all’inglese, di accentramento alla francese e di militarismo alla prussiana, la Chiesa si presentava come la roccia su cui fondare le speranze del futuro attraverso l’azione dei grandi Pontefici che spinsero a dar nuova via agli Ordini religiosi devastati dalla repressione liberale e anticlericale. 
Le Congregazioni trappiste, quella Francese (1834-1847) e quella Belga (1836-1892), sotto l’impulso di un desiderio di Leone XIII, si riunirono in una unica Congregazione autonoma (8 dicembre 1892) e questo fatto sanzionò la divisione dei Cistercensi in due ordini indipendenti.
In Italia  apparteneva all’osservanza trappista il monastero delle  Tre Fontane, restituito alla Trappa nel 1869; Casamari seguiva l’osservanza Trappista, il monastero francese di Mont des Cats fondò il monastero maschile delle Catacombe di san Callisto (oggi Monastero del SS. Sacramento, trasferito a  Frattochie, in diocesi di Albano) e fu gettato  il seme del ramo femminile a San Vito, Nostra Signora di Citeaux, per mezzo di una oblata di Vaise, che ne fu la prima superiora, Madre Teresa Astoin (Lione).
Questa prima Trappa femminile italiana fu trasferito prima a Grottaferrata (1898) e poi  Vitorchiano (1957), e divenne in seguito madre di molte altre Case.
La prima fondazione fu in Italia, nel 1968: Valserena.

<< indietro

 
ora lege et labora . la nostra storia . liturgia . il nostro lavoro . vieni e vedi . avvenimenti e notizie . accoglienza
Ass. N.S. della Pace . Fondazione Monasteri . dall'Angola . dalla Siria . da Cortona: il patto . Tutela della Privacy e Cookie
HOME