Home

Ora lege et labora
_______________
  La nostra storia
_______________
  Liturgia
_______________
  Il nostro lavoro
_______________
  Vieni e vedi
_______________
  Avvenimenti e notizie
_______________
  Accoglienza
_______________
  Dall'Angola
_______________
  Dalla Siria





 



Valserena




2008 - CELEBRAZIONE DEL 40° ANNO
DALLA FONDAZIONE DI VALSERENA (1968)









30 settembre 1967
Si pianta la croce: Madre Cristiana Piccardo di Vitorchiano,
Badessa fondatrice e Dom Ignace Gillet, Abate Generale


 








Le prime fondatrici:
Madre Cristiana Piccardo
(da destra) Madre Virginia,
Madre Maria Carla












Inizia la costruzione





 








21 novembre 1968
Le monache pronunciano
il voto di stabilità nel
Monastero di Valserena


 









Madre Cristiana Piccardo, Badessa Fondatrice,
Madre Ignazia Gatti, Prima Badessa di Valserena
(1968-1975)





 

 






 

15 agosto 1970
Benedizione della chiesa



 

 

 









02 febbraio 1968
Inizio della Vita Regolare





 

 

 

 




2 febbraio 1968
Processione nel chiostro




















1968
La chiesa nell'attuale capitolo






 







 

29 agosto 1969
Posa della prima pietra
della chiesa










 





La prima Madonna della chiesa











 







 




2 febbraio 1979

Consacrazione della chiesa
di Valserena


 



 

 



:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

I NOSTRI CAPPELLANI


Padre Pietro Cappio
dal 1968 al 1972
Padre Agostino Jaquin
secondo cappellano
dal 1972 al 1975



Padre André Fracheboud
dal 1975 al 1978
Padre Lamberto Schmoutz
dal 1979 al 1996


Padre Carmelo Bucciarini: dal 1997-1999

Padre Ansgario Christensen: dal 1999



:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


LE NOSTRE BADESSE

 

Madre Ignazia Gatti
dal 1968 al 1973
Madre Virginia Pini
dal 1973 al 1984

Madre Maria Luisa Lafranconi
dal 1984 al 1994

 

Madre Monica della Volpe: dal 26 gennaio 1995


:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


L’APERTURA DEL QUARANTESIMO: LA PAROLA DEL NOSTRO PADRE IMMEDIATO


1 febbraio 2008 (Dedicazione della Chiesa di Nostra Signora di Valserena): Apertura solenne del Quarantesimo con la Santa Messa concelebrata da Don Piero, parroco di Guardistallo, e da Don Vallesi, amico di vecchia data della comunità, e presieduta da Dom Giacomo Briere, Abate delle Tre Fontane


Dall’Omelia di Dom Giacomo:
TESTO COMPLETO

Carissime Sorelle, ci troviamo oggi insieme in questo luogo perché Dio vi ha chiamate da diversi orizzonti, con tutte le vostre differenze, per diventare un segno visibile della sua presenza in questo mondo. Siamo qui perché crediamo alla parola che Gesù ha detto: dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro [Mt 18,20], siamo qui perché crediamo alla parola che Gesù ha detto: Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui [Gvl4,23]. La Saggezza divina ha stabilito la sua dimora in questo luogo di Valserena, in mezzo alle sorelle che vi ha radunate, il suo sguardo di misericordia infinita si pone continuamente sulle sorelle radunate in questo luogo.

In questo quarantesimo anniversario della fondazione del vostro monastero che la nostra Eucaristia di oggi sia un’immensa azione di grazia per questi favori divini.







1 febbraio
Dedicazione della Chiesa



 

 



:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

I FRUTTI MATURATI LUNGO L’ANNO QUARANTESIMO: LE PROFESSIONI


Le professioni solenni


Cost 56: “Con la professione dei voti solenni la sorella si consegna a Cristo in spirito di fede e si impegna a vivere per sempre la conversatio monastica secondo la Regola di san Benedetto nella sua comunità”.

31 dicembre 2007, Festa della Santa Famiglia: Professione solenne di sr Rosanna (non siamo ancora nel 2008, ma l’anno liturgico del 40° è già iniziato, dato che si apre con l’Avvento).

 
1. Il Canto dell’Accoglimi, “Accoglimi, Signore, secondo la tua Parola e vivrò” dal sl 118

     

 
2. La firma della cedola
sull’altare, segno di Cristo
     



 

3. La prostrazione
Durante la prostrazione il sacerdote recita la grande preghiera trinitaria di consacrazione dopo la quale la neoprofessa viene rivestita con la cocolla bianca, segno distintivo dell’appartenenza all’Ordine.
   
4. La benedizione al termine dell'Eucaristia conclude la celebrazione

Dall’Omelia di Dom Giacomo Brière, Padre Immediato e Abate delle Tre Fontane:
TESTO COMPLETO

“Ciò che ci raccontano i vangeli dell'infanzia di Gesù non è favola, non è racconto di fiabe. […] questa santa famiglia è stata una vera famiglia, con tutti i problemi che noi stessi conosciamo. Allora possiamo capire che le raccomandazioni di pazienza e di perdono che fa san Paolo nella lettera ai Colossesi non sono superflue, sono valide per la famiglia dì Gesù come per tutte le famiglie della terra del passato, del presente e dell'avvenire”.[..]




2 febbraio 2008, 40° di Fondazione di Valserena:
Professione solenne di sr Patrizia

Presiede la Celebrazione Eucaristica il Card. Silvano Piovanelli, Arcivescovo Emerito di Firenze, vi prendono parte il nostro Vescovo, Mons Alberto Silvani, il nostro P. Immediato, Dom Giacomo Brière, Abate delle Tre Fontane, e altri sacerdoti concelebranti.

La cerimonia della professione è stata inserita nel rito della Candelora:






Ingresso degli ospiti per la processione








Un momento dell'offerta dei ceri






































 

Un momento della celebrazione

La firma della cedola
La prostrazione durante la grande preghiera consacratoria


Dall’Omelia del Vescovo Mons Silvani:
TESTO COMPLETO


“…il contemplativo è colui che scruta il pensiero di Dio, ne intravede il volto, e con la vita, con le parole spezzettate lo indica ai fratelli. I mistici, necessari come il pane, nell'epoca delle conquiste tecnologiche e delle ideologie pagane, rimangono il dono più prezioso. Non si può vivere solo di acquisizioni e di competenze: occorrono le aquile. Con una bellissima immagine Raissa Maritain scrive nel Diario il 12 maggio 1918: "Occorre che esistano delle anime unicamente occupate a bere a questa sorgente che viene dall’Alto. Per mezzo loro, poi, l'acqua viva dell'amore ed il suo gusto divino arrivano a coloro la cui vocazione comporta maggiore attività. La contemplazione è come una pompa aspirante e premente che attira l'acqua e la immette nei canali. Se la contemplazione cessasse interamente, i cuori sarebbero presto disseccati (poiché ogni amore presuppone una contemplazione dell'oggetto desiderato)".

 

Le professioni temporanee

La professione temporanea è la prima tappa dell’impegno con i voti di obbedienza, stabilità e conversione di vita (verginità e povertà). La cerimonia è molto semplice e si svolge in forma privata nella sala del Capitolo. Dopo la lettura di un brano della Regola, la neo professa si inginocchia davanti alla Badessa nelle cui mani promette obbedienza secondo la Regola di San Benedetto, alla presenza della comunità riunita. Segno della promessa è il cambiamento dello scapolare che da bianco diventa nero e la cintura di cuoio in cui cinque nodi sono il segno dei cinque voti

30 marzo 2008, Domenica II di Pasqua, Festa della Misericordia:
Professione temporanea di sr Virna





Dall’esortazione della Badessa:

“… la Professione è questo: è la grazia che ti rende capace, o più capace, di ricevere fino in fondo, di comprendere e vivere fino in fondo il tesoro del tuo battesimo, di cui non c’è nulla al mondo di più prezioso, ma che di solito lasciamo inutilizzato […], che cosa sia questo tesoro lo spiega benissimo la lettera di Pietro che ascolteremo oggi: è una speranza viva, una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce … è la nostra fede, molto più preziosa dell’oro”






31 maggio
2008
, Festa della Visitazione e del Cuore Immacolato di Maria, professione temporanea di sr Aurora



L’ esortazione della Badessa: la lectio e la vita

Dio ti benedica, Aurora, perché hai scoperto la continuità che c’è fra lectio e vita, fra ascolto della Parola e ascolto di quella Realtà in cui la Parola si incarna, oggi, per te..Hai dunque capito qualcosa di essenziale: la lectio come strumento per plasmare il tuo cuore, spogliandolo di te e conformandolo, consegnandolo ad un Altro.

 

"E la tua vita sia una duplice benedizione, per la nostra comunità e per la tua terra".
TESTO COMPLETO


2 febbraio 2009, Dedicazione della Chiesa di Valserena: presa dello scapolare di sr. Anne, già religiosa professa della Congregazione delle sorelle Nazareth attualmente in “transitus” presso la nostra comunità

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

RALLEGRA IL NOSTRO 40°….



30 aprile 2008: visita di Dom Bernardo, Abate Generale
, con suo segretario dom Elias, appena eletto abate di Gethsemani (USA)

Dom Bernardo e Dom Elias
in capitolo
Saluto di Dom Bernardo alla comunità

2 luglio 1968-2008


2 luglio
: Oggi 40° di sacerdozio di Mons. Piero Burlacchini parroco di Guardistallo nell’anniversario di una delle sue prime Messe nel 1968.


8 settembre:
celebrazione della Messa di Don Carino
nel suo cinquantesimo di sacerdozio


Don Nando Vallesi, P. Ansgario nostro cappellano,
Don Fabio, don Carino e Mons Piero
alla Messa del 50° di sacerdozio di don Carino
a Valserena 8 settembre 2009


:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

PAROLE LUNGO L’ANNO



26 gennaio 2008: come ogni anno l’Abate Generale scrive all’Ordine la sua Lettera Circolare che quest’anno è una lettera di “ad – Dio” al termine di 18 anni di servizio all’Ordine come Padre Generale ha per titolo
Il tuo volto , Signore io cerco



“Il tuo volto, Signore, io cerco…”

Dalla Lettera Circolare di dom Bernardo all’Ordine:

QUI IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA NELLA TRADUZIONE ITALIANA


Cari Fratelli, Care Sorelle:

Questa sarà la mia ultima lettera annuale come Abate Generale. Ormai tutti sanno che durante i prossimi Capitoli Generali ho l’intenzione di presentare le mie dimissioni e sono sicuro che saranno accettate.

Diciotto anni sono trascorsi da quando vi scrivevo per la prima volta. La mia prima lettera circolare fu una specie di autopresentazione, e a questo fine vi aprivo il cuore, mostrandovi quello che c’era in esso: Gesù, Maria, il Vangelo, la Chiesa, la Regola, Cîteaux, l’uomo. La parola menzionata per ultima intendeva essere inclusiva, si riferiva all’uomo e donna. Queste sette parole aprirono la via a una seconda lettera sulla Scuola cistercense della Carità. Entrambe queste lettere erano opera giovanile, appassionate e finalizzate a una testimonianza.

Oggi, dopo che molte cose sono accadute e sono state vissute, mi sento totalmente lo stesso di prima e insieme abbastanza diverso. Gli anni non passano invano, anche se sempre rimane ciò che è proprio ed essenziale.

In questa lettera desidero condividere con voi ciò che è rimasto costante nella mia identità monastica e che costituisce ormai una caratteristica della mia identità personale. La mia intenzione è di essere al tempo stesso un testimone, all’interno della tradizione. Vi dico, con parole dei Padri, quello che sto vivendo da quando sono entrato in monastero, e ancora più, da quando mi è stato chiesto un servizio di autorità generale.


 

 

 



Una foto storica:
Dom Bernardo Olivera
con Papa Giovanni Paolo
durante il Capitolo Generale
del 2002













3-11 giugno
2008: Visita Regolare
fatta dal Priore e Fondatore di Boschi, dom Bernardo Boldini che ha appena lasciato il timone della sua comunità a Padre Lino Colosio, avendo lui raggiunto l’età delle dimissioni. .

Al termine della Visita ci ha detto:

I 40 anni di fondazione richiamano i 40 anni del cammino del Popolo eletto nel deserto: Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi.

Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. Dt 8,2-3.

Il senso della storia della vostra comunità e di ciascuna di voi, è fare memoria: guardare al presente, l'opera compiuta dal Signore, perché la storia è presente, siete voi come comunità!”

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

CHIUSURA DEL 40°

1 febbraio 2009, Dedicazione della Chiesa di Valserena:
Celebrazione Eucaristica presieduta del nostro Vescovo, Mons. Alberto Silvani


2 febbraio 2009
presa di scapolare di sr. Anne Guinard

 














7 febbraio 2009

ore 15,30
Canto corale dell'antico inno Akathistos


Vergine della Presentazione
davanti il tavolo con le offerte
della Messa




Dom Giacomo Brière,
Abate delle Tre Fontane,

Dom Tommaso Georgeon,
Superiore di Frattocchie,

Padre Lino Colosio,
Priore di Boschi,

Mons. Piero Burlacchini, parroco di Guardistallo

e Padre Ansgario Christensen, cappellano,
con il diacono Fernando,

celebrano l’Eucaristia di ringraziamento












Canto corale dell’Akathistos
davanti alle icone di Cristo e di Maria














Icona della Presentazione di Gesù al tempio




 

 


- invito

- conferenza sull’Akhatistos

 


<< indietro

   
HOME